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04-03-2014

Il canone di locazione si puņ pagare in contanti?

Riequilibrata la norma che vietava di pagare con denaro contante i canoni di locazione di appartamenti ad uso abitativo

Con la legge 27.12.2013 (cd. Legge di Stabilità) era stato introdotto il divieto di corrispondere i canoni di locazione -  relativi unicamente ai contratti ad uso abitativo -  con denaro contante.

Per cui dal 1 gennaio 2014, i canoni di locazione concernenti contratti di locazione ad uso abitativo, anche relativi a contratti già in essere, era previsto che fossero corrisposti con forme di pagamento tracciabili (assegni, bonifici, vaglia).La sanzione applicabile in caso di violazione era dall’1% al 40% dell’importo trasferito (art.58 D.L. 231/07).


Tuttavia, con circolare Prot. DT 10492 del 5 febbraio 2014 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, a seguito dei numerosi quesiti ricevuti in tema, ha precisato che detto divieto deve essere letto ed interpretato in combinato disposto con l’art. 49 del D.Lgs. 231/07, ovvero con la norma inserita della disciplina antiriciclaggio che dispone il divieto di effettuare pagamenti in denaro contante oltre il limite che attualmente è fissato in 1.000,00 euro.


Quindi, in sostanza, anche nel pagamento dei canoni di locazione concernenti contratti di locazione ad uso abitativo è possibile effettuare il pagamento degli stessi in contanti laddove gli stessi non superino i 1.000,00 euro, diversamente dovranno essere corrisposti con forme di pagamento che ne consentano la tracciabilità (assegni, bonifici, vaglia).


Avv. Daniele MAMMANI e Avv. Paolo PESANDO*

* consulenti legali di F.I.M.A.A. Confcommercio Firenze 

FIMAA è la Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari 

 

 

 

 

 

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