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14-03-2014

per affittare ci vuole un' APE

Dal 3 agosto 2013 anche i proprietari di immobili posti in locazione hanno l'obbligo di produrre la certificazione energetica: si chiama APE, Attestato di Prestazione Energetica
 
Con la Legge n. 90 del 3 agosto 2013 è stato convertito in legge il D.L. 4 giugno 2013 n. 63, riguardante disposizioni urgenti sulla prestazione energetica nell’edilizia.
Il provvedimento consente di mettere un primo punto fermo sulla questione relativa alla certificazione energetica degli edifici in caso di vendita o locazione

Ecco le novità sostanziali:

- Estensione dell’obbligo di certificazione energetica anche in caso di trasferimento a titolo gratuito. 

- Obbligo alla dotazione dell’attestato entro 15 giorni dalla richiesta del certificato di agibilità e non più al termine dei lavori,  per la vendita o locazione di immobili prima della loro costruzione. e per quelli soggetti a ristrutturazione.

- Obbligo di allegare copia dell’APE alla stipula dei contratti di compravendita, cessione a titolo gratuito, locazione pena la nullità del contratto stesso.
Riguardo a quest’ultimo aspetto, nel corso del dibattito in seconda lettura in Senato è stato presentato un emendamento accolto dal Governo che impegna lo stesso a prevedere l’esclusione dell’obbligo di allegare l’APE ai contratti di locazione con il primo provvedimento utile. Fino all’emanazione di tale provvedimento l’obbligo è tuttavia pienamente in vigore.

Viene poi confermato l’impianto portante della norma con l’obbligo di dotazione di attestato dell’immobile all’inizio della trattativa, obbligo di indicazione di classe energetica ed indice di prestazione energetica sugli annunci di vendita e locazione, sanzioni a carico del proprietario e del responsabile dell’annuncio.

La Regione Toscana frattanto sta agendo verso il Governo per chiarire alcuni aspetti circa la competenza sulla materia. Infatti, la materia ambientale spetterebbe come competenza alle Regioni le quali, in questo momento, si vedono emanare una norma di carattere nazionale che nel caso della Toscana introduce una serie di sostanziali novità rispetto alla normativa regionale previgente (in primis le sanzioni di natura economica).
Si attendono dunque sviluppi dalla Regione, in quanto uno spostamento di competenze su base regionale potrebbe portare rilevanti novità nell’applicazione della norma.
In attesa di quest’ultimo chiarimento, è utile ribadire come la norma ad oggi sia del tutto in vigore e pienamente applicabile dagli organi di controllo.
 


(fonte: Fimaa - Confcommercio Firenze)
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